Fattoria del Colle ed il vino Cenerentola 2010 di Donatella Cinelli Colombini

Fattoria del Colle TrequandaFATTORIA DEL COLLE: Sono numerosi i tratti in salita ed in discesa che da Trequanda compongono uno scenario boschivo e lungo lo sterrato in direzione Fattoria del Colle si disegnano in arbusti rigogliosi ed ornati dalla vegetazione del sottobosco che l’umidità ha sapientemente depositato. Raggiunto lo storico edificio risalente al 1592, una villa circondata da abitazioni che ad oggi ospitano i turisti e che nel settecento fu addirittura il rifugio d’amore segreto del Granduca di Toscana, non si può fare a meno di contemplare il radicale cambiamento paesaggistico che, ad un’altitudine di 400 metri sul livello del mare, si distende nel panorama delle caratteristiche Crete Senesi, colline brulle ad andamento sinuoso dai colori caldi composte da terreni sabbiosi ed argillosi in cui affiora qualche lontano cipresso solitario e da dove si intravede, ancor più in lontananza, il Monte Amiata.

Fattoria del Colle Vigneto CenerentolaQuesto è il contesto suggestivo in cui dimorano le vigne della Fattoria del Colle che Donatella Cinelli Colombini cura amorevolmente con il contributo di uno staff altamente organizzato, anche sul piano della comunicazione, ed in cui occorre evidenziare il recente “intervento” di Valérie Lavigne.  Di fatto un intervento tra virgolette perché l’enologa francese, assunta nel corso del 2009, è soprattutto l’artefice di un radicale cambiamento di mentalità, una filosofia incentrata sull’umiltà ed il rispetto della natura, della terra, con lo scopo di elevare sopra ad ogni altra cosa l’assoluta protagonista del vino: la Vigna.

Sia alla Fattoria del Colle che al Casato Prime Donne di Montalcino è stato pertanto deciso di dedicare minore tempo al lavoro svolto in Cantina, intervenire il meno possibile. In questi locali è stata intrapresa unicamente un’opera di dismissione graduale della classica barrique bordolese, tornando innanzitutto alle origini storiche con l’utilizzo delle grandi botti tradizionali ed in taluni casi dando spazio alla barrique borgognona lavorata tramite una delicata tostatura dei legni.

Perfezionamenti che si captano al calice, come nell’espressione deliziosa del millesimo 2010 del vino Cenerentola degustato nel corso di una mini verticale che comprendeva anche le annate 2001, 2006 e 2008. La manifestazione del titolo Orcia Doc di Fattoria del Colle. Una denominazione recente nata nel 2000 in cui Donatella Cinelli Colombini, attuale Presidente del Consorzio Orcia Doc,  crede fortemente fino al punto da scommettere che un giorno questa sua Cenerentola, come nella fiaba, potrà far rivalere la sua dignità nei confronti delle due sorellastre ben più famose e ricche raffigurate da Montalcino e Montepulciano.

vino Cenerentola 2010 Orcia DocCENERENTOLA 2010 ORCIA DOC – FATTORIA DEL COLLE: L’uvaggio è composto dal 65% di Sangiovese ed il 35% di Foglia Tonda, quest’ultima è una varietà dalle origini antiche, dotata di una caratteristica foglia rotondeggiante sui bordi ed originaria della Toscana, che tuttavia era stata abbandonata e la cui coltivazione ad oggi risulta essere molto rara. Sapientemente recuperato da Donatella Cinelli Colombini, il Foglia Tonda  è stata valorizzato introducendo per questa vite un tipo di allevamento a cordone speronato e realizzando una bassa resa, per ottenere qualità e per dare risalto alle specificità di questo vitigno autoctono che va a comporre un blend armonico, unico e totalmente italiano. Il vino, che matura un anno in botti di legno, si presenta al calice di un limpido e vivace colore rubino, alquanto concentrato. Al naso è intenso con una suadente fattura degli aromi che spazia da un fruttato che ricorda la ciliegia ad un floreale di rosa,  poi spezie ed una nota mentolata. A calice fermo inoltre risulta delizioso un aroma che ricorda la crema del caffè ed il caramello. Al palato si esprime con un sorso equilibrato, mai banale e scontato in un mix di bilanciamento, potenza ed armonia intrigante. Saporito, dotato di buona freschezza e di una trama tannica ben presente il Cenerentola, che in bocca richiama note fruttate e di liquirizia, è un vino da degustare oggi ma da godere anche a distanza di svariati anni, come confermato dal millesimo 2001, degustato in verticale, che gode ancora di buona salute.

Roma il 9 gennaio 2014
Francesco Petroli

Verticale vino Cenerentola

La mini verticale di Cenerentola

Tappo vino Cenerentola 2010

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